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LE COMPONENTI
I misteri: un susseguirsi quasi interminabile di personaggi che camminano conservando pose ed atteggiamenti che meglio caratterizzano il senso collettivo della scena interpretata. Sono rappresentazioni statiche di tipo teatrale. I figuranti sono muti, statici, fissi nelle loro pose. Queste ultime, spesso, sono faticose e complicate da rappresentare e gestire … ecco, quindi, Giovanna d'Arco legata ad un tronco sul rogo con gli occhi rivolti al cielo … o Costantino che all'apparizione della croce, cammina a ritroso con le braccia alzate …Ciascun mistero è preceduto da una insegna quasi sempre portata dai più piccoli … un angelo, una verginella o un paggio che in modo composto ed assorto innalza l'insegna che reca la sintetica scritta del mistero rappresentato.Tra un mistero e l'altro, per sottolineare lo 'stacco' e preparare lo spettatore a quello successivo, vengono opportunamente inseriti uomini e donne appartenenti al Rione che procedono pregando e recitando litanie e che hanno anche il compito, non secondario, di guidare, sostenere e gestire gli attori del mistero. Ogni rappresentazione del mistero viene pensata, preparata ed organizzata con molta meticolosità nella cura dei particolari: che vanno dal vestiario agli accessori, dalle pose agli interpreti. Questi ultimi vengono scelti con molta accortezza superando spesso un vero e proprio provino più che altro legato alla somiglianza ed alla aderenza al personaggio da interpretare. I Comitati rionali, che gestiscono questa fase, si servono della interpretazione della gente guardiese ma anche di persone provenienti dalla intera Valle telesina, di ogni ceto e cultura. Per meglio descrivere la sequenza organizzativa tra misteri abbiamo immaginato uno sviluppo planimetrico che megli aiuta nella lettura organizzativa.